Introduzione
Se programmi da un po’, probabilmente hai una cartella sul tuo computer che assomiglia a questo:
project-finalproject-final-v2project-definitivoproject-definitivo-questa-volta-davverook-questo-lo-finisco-sul-serio
Spoiler: nessuno di questi è finito.
I side projects sono una delle cose più potenti che uno sviluppatore possa fare… ma anche una delle più facili da abbandonare. L’idea è sempre brillante, l’entusiasmo iniziale pure — e poi, lentamente, tutto si spegne.
Di solito succede più o meno così:
- “Questa idea è geniale”
- “Faccio anche la versione mobile”
- “Quasi quasi aggiungo AI”
- non apro più il progetto
La domanda è: perché succede così spesso?
E soprattutto: si può evitare senza trasferirsi su una montagna a programmare?
🚧 Perché i side projects falliscono
1. Parti troppo grande
L’errore più comune: iniziare con un’idea enorme.
“Faccio un clone di Notion, ma meglio.”
Certo. Magari nel weekend.
Dopo 3 giorni:
- auth incompleta
- database da rifare
- UI “temporanea” (che resterà così per sempre)
- zero motivazione
Il problema non è la tua capacità. È la scala del progetto.
👉 Un side project deve essere piccolo abbastanza da finire, non grande abbastanza da raccontarlo bene su LinkedIn.
2. Nessun obiettivo reale
Molti progetti nascono così:
“Voglio fare qualcosa per imparare”
Tradotto: non sai cosa stai costruendo.
Quando non hai un obiettivo concreto:
- non sai quando hai finito
- aggiungi feature a caso
- molli appena diventa noioso
👉 Senza una destinazione, qualsiasi strada va bene… finché non ti annoi.
3. Sopravvaluti la motivazione
All’inizio sei carico. Sempre.
Ti senti tipo:
“Da oggi cambio tutto”
Poi arrivano:
- lavoro
- stanchezza
- Netflix (nemico silenzioso ma costante)
- altri side projects (ovviamente)
E lì capisci una cosa importante:
👉 La motivazione dura meno di quanto pensi.
👉 Serve qualcosa di più noioso, ma molto più efficace: un sistema.
4. Troppa tecnologia, poco problema
Altro classico:
“Uso questo progetto per provare React, Go, Docker, Kubernetes, AI e magari anche Rust, già che ci sono.”
Risultato:
- 6 repository
- 0 feature completate
- confusione totale
👉 Se il focus è la tecnologia, il progetto diventa un esperimento infinito.
👉 Se il focus è il problema, il progetto ha una direzione.
5. Nessuno lo usa (e ti demotivi)
Costruisci qualcosa, magari anche bene.
Poi:
- nessuno lo usa
- nessuno ti dà feedback
- nessuno sa che esiste
E inizi a chiederti:
“Ma perché lo sto facendo?”
👉 I side projects senza feedback sono difficili da sostenere.
👉 Anche un solo utente cambia tutto.
🛠️ Come evitarlo davvero
1. Parti ridicolmente piccolo
Non “piccolo”. Ridicolmente piccolo.
Esempio:
- ❌ “App per gestire le finanze personali”
- ✅ “Pagina che salva UNA spesa al giorno”
Se puoi aggiungere feature, è già troppo grande.
Devi arrivare a qualcosa che puoi finire in: 👉 1–7 giorni massimo
Finire > iniziare > parlare dell’idea su Twitter.
2. Definisci un “done”
Prima di iniziare, scrivi:
“Questo progetto è finito quando…”
Esempio:
- “Quando posso inserire e salvare una spesa”
- “Quando un utente può registrarsi e fare X”
👉 Senza definizione di fine, il progetto diventa una serie TV senza finale.
3. Costruisci per qualcuno (anche uno solo)
Il modo più semplice per non mollare:
👉 qualcuno aspetta quello che stai costruendo
Non servono 1000 utenti. Basta:
- un amico
- un collega
- te stesso (ma con un problema reale, non teorico)
Meglio ancora se puoi dire:
“Ti faccio usare questa cosa appena è pronta”
A quel punto non è più un progetto. È una promessa.
4. Riduci la frizione
Più è difficile iniziare, meno lo farai.
Quindi:
- setup veloce
- niente over-engineering
- meno decisioni possibili
👉 Devi poter aprire il progetto e iniziare in meno tempo di quanto ci metti a scegliere cosa guardare su Netflix.
5. Rilascia presto (anche brutto)
Aspettare che sia “perfetto” è la trappola.
👉 Rilascia quando è:
- incompleto
- imperfetto
- un po’ imbarazzante
Ma usabile.
Il feedback reale vale più di qualsiasi refactoring fatto alle 23:47 con zero contesto.
6. Trasformalo in abitudine, non in sprint
Non serve lavorarci 8 ore.
Meglio:
- 20–30 minuti al giorno
- costanza > intensità
👉 I progetti si finiscono con la continuità, non con le crisi di motivazione della domenica sera.
🧠 La verità che pochi dicono
La maggior parte dei side projects fallisce.
E va bene così.
Perché il vero valore non è:
- “l’idea geniale”
- “il prodotto perfetto”
- “l’app che scala”
Ma:
- quello che impari
- come migliori il tuo processo
- la tua capacità di portare a termine qualcosa
👉 Il vero upgrade è passare da “inizio tante cose” a “finisco quello che inizio”.
🚀 In sintesi
Se vuoi davvero completare un side project:
- parti piccolo
- definisci quando è finito
- costruisci per qualcuno
- riduci la complessità
- rilascia presto
- sii costante
Sembra semplice. Non è facile.
Ma funziona.
(E sì, probabilmente hai già un progetto aperto mentre leggi questo.)
FAQ
Ha senso iniziare side projects se non ho tempo?
Sì, ma devi ridurre drasticamente la scala. Se hai poco tempo, il progetto deve essere ancora più piccolo (e no, “solo backend” non conta come piccolo).
Meglio imparare o costruire qualcosa di utile?
Idealmente entrambe le cose. Ma se devi scegliere: costruisci qualcosa che qualcuno può usare.
Quanti side projects dovrei avere contemporaneamente?
Uno. Gli altri sono solo distrazioni ben organizzate.
Quando è il momento di abbandonare un progetto?
Quando hai già estratto il valore principale e continuare serve solo al tuo ego, non alla tua crescita.
